Un comitato per salvare San Carlo Terme. Dopo le recenti esposizioni di problematiche inerenti la località termale, sollevate da cittadini e operatori locali, si è costituito un comitato che vuol trasmettere un messaggio forte agli enti locali. Come si legge nel comunicato inviato a sindaco e presidente della Provincia “Il comitato nasce come libera aggregazione di cittadini, politicamente indipendente ed autonomo per rinnovare il legame che lega la nostra comunità all’acqua, sia intesa in termini di imbottigliamento sia come elemento di cura termale e di sviluppo turistico. Creare quindi le condizioni affinché si possa attuare l’adeguata coesione sociale fra i diversi interessi in campo: dipendenti diretti e dell’indotto, operatori turistici, commerciali ed economici, residenti. Infine, mantenere sul territorio tutti gli investimenti che negli anni hanno contribuito a valorizzarne le risorse”. Impoverire ulteriormente San Carlo significherebbe perdere ogni speranza per il suo rilancio. Il comitato invita i delegati al turismo di Comune e Provincia a convocare nel giro di brevissimo tempo un tavolo di confronto con tutti coloro che hanno investito a San Carlo: proprietà delle Teme San Carlo, ma anche Hans Becker, titolare dell’hotel San Carlo, ed i responsabili della palestra fisioterapica che tanto hanno contribuito a fare conoscere il paese e le sue risorse. “Lo scopo - sottolinea il comitato - è quello di fornire indicazioni chiare in merito all’attuale stagione estiva, segnali di vitalità da parte di una località che vuole tornare a svolgere appieno il proprio ruolo di motore di sviluppo della montagna massese”. Senza dimenticare il più prezioso dei beni, l’acqua, per cui sarà determinante conoscere le intenzioni della proprietà circa lo sviluppo termale e l’imbottigliamento.
Angela M. Fruzzetti
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